giovedì 12 marzo 2009

Le più belle promesse (mancate) di Berlusconi

Durante la campagna elettorale, tra rassicurazioni e promesse, Berlusconi ci ha riportato il sorriso. Eurallumina non chiuderà, ho telefonato al mio amico Putin che ha detto che si interesserà personalmente della vicenda, per la Sassari-Olbia il prossimo Cipe stanzierà 722 milioni di euro, ci saranno 2 seggi per i sardi nel Parlamento europeo. Tre promesse non mantenute, il sorriso se ne va.


Le promesse sull'Eurallumina

Chiusa Eurallumina

Oggi ha ufficialmente chiuso i cancelli la Eurallumina di Portovesme. Secondo i piani della Rusal (immutati e noti da mesi) i 420 dipendenti riceveranno per intero lo stipendio di marzo e dal 1 aprile saranno collocati in cassa integrazione per un anno.

Tuttavia ancora il Governo non ha nominato un commissario che vigili sull'accordo. Oggi a Roma incontrerò il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, per trovare una soluzione. Tuttavia ormai è tardi, il Governo finora non si è mosso, ha rifiutato tutti i confronti con le rappresentanze istituzionali e sindacai della Sardegna, non ha mai risposto alle interpellanze che provenivano dai parlamentari sardi nei mesi precedenti la campagna elettorale, salvo promettere fantasiose telefonate risolutive con Putin ("ci penso io, ho chiamato Putin"). Parlando di accordi sempre smentiti dalla Rusal. Da mesi sul sito della Rusal è annunciata la data di chiusura dello stabilimento di Portovesme, eppure Berlusconi ha continuato a parlare di accordi.

Ecco cosa diceva una nota del Governo Berlusconi il 12 febbraio (3 giorni prima delle elezioni):

A seguito dell'intervento presso le Autorità russe del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Consiglio di Amministrazione della U.C.RUSAL si è impegnato ad un nuovo esame della situazione della EURALLUMINA spa.

In tale prospettiva il Governo sta operando con i rappresentanti della Società per giungere in tempi brevi ad un accordo, che vedrà coinvolte le autorità regionali per le materie di competenza, volto a delineare un programma di ristrutturazione e riqualificazione del sito.

Tale accordo intende riportare l'azienda in condizione di competitività per mantenere attiva l'intera filiera produttiva dell'alluminio, strategica per il nostro Paese.

Eurallumina, intervento di Berlusconi presso Autorità russe


Ma la chiusura dell'Eurallumina era tra le condizioni necessarie affinchè le banche concedessero più tempo (due mesi) alla società per il rientro dagli oltre 7 miliardi di dollari di debiti. Questa clausola la si conosceva da tempo, eppure si continuavano a illudere i lavoratori e l'indotto (in tutto 900 persone) con false promesse. False promesse che i portavoce della Rusal inascoltati continuavano a smentire. Così a distanza di un mese da quella nota del Governo Eurallumina ha chiuso i cancelli, ha cessato l'attività. Per ora si pensa ai creditori della Eurallumina, che verranno pagati con i 25 milioni di euro di crediti fiscali della società.

Sparisce la Sassari-Olbia
Nel suo giro per la Sardegna per la campagna elettorale Berlusconi a Olbia promise finanziamenti per la 131 (1 miliardo di euro), per la Sassari-Alghero (220 milioni di euro) e per la Sassari-Olbia (722 milioni di euro).

Il 6 marzo il Cipe ha cancellato tutti i finanziamenti (anche quelli per i lavori già avviati), gli unici soldi stanziati per la Sardegna sono 130 milioni di euro a Cagliari per la metropolitana, e dovremo dividerli con Bari.

Nel giro di un mese si è passati dalla promessa di quasi 2 miliardi di euro alla cruda realtà di 0 euro. Un bel saldo nel vuoto, altro che toccare il fondo, qui il fondo non c'è più.

Nessun finanziamento neppure per le bonifiche di Porto Torres e Portovesme, e il Governo continua a ignorare anche il problema energetico della Carbosulcis.

Nessun europarlamentare sardo
In campagna elettorale Berlusconi promise la separazione della Sardegna dalla Sicilia per le elezioni europee, il 19 febbraio il premier Silvio Berlusconi si era impegnato perché il disegno di legge che assegna alla nostra regione due seggi al parlamento europeo di Strasburgo viaggi a velocità sostenuta. Salvo poi dire di volere una legge elettorale europea con uno sbarramento al 5%, con 5 circoscrizioni, senza preferenze e con liste preparate dalle forze politiche. Richiesta incompatibile con i due seggi alla Sardegna.

Infatti alla Sardegna non andrà alcun seggio, siamo accorpati alla Sicilia in un'unica circoscrizione, con l'impossibilità di poter eleggere un nostro rappresentante al Parlamento di Strasburgo.

2 commenti:

  1. ogni popolo ha il governo che si merita.

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  2. Io direi così: ogni popolo ha il governo che una parte di esso si merita,e l'altra parte(in questo caso abbondantemente più della metà)
    subisce.
    Ma che debba subire anche in silenzio?
    Questo no!

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