Avete capito cosa significa avere un presidente amico?
Dopo vari anni, finalmente il Ministero delle Politiche agricole ci riconosce lo stato di calamità per i seguenti eventi: nevicate 2005 - provincia di Nuoro e Ogliastra; siccità autunno 2005 - provincia di Cagliari, Medio Campidano, Sulcis-Iglesiente; siccità autunno 2005 - provincia di Oristano; alluvione novembre 2005 - provincia di Cagliari; venti impetuosi dicembre 2005 - Castiadas; alluvione gennaio 2006 - provincia di Cagliari, Nuoro, Ogliastra; venti impetuosi marzo 2006 - Pula; nubifragi settembre 2006 - Isili e Sanluri; piogge persistenti dicembre 2004 - agro di Siliqua; siccità gennaio-maggio 2006 - provincia di Cagliari, Medio Campidano, Carbonia Iglesias, Oristano, Sassari, Olbia-Tempio; piogge alluvionali dicembre 2006 - comune di Putifigari; tromba d'aria gennaio 2007 - comuni di Alghero, Olmedo, Ittiri, Ossi, Florinas, Uri; siccità settembre-ottobre 2007 - provincia di Nuoro.
Nella sua magnanimità il Governo decide di stanziare una somma di euro 7.828.000. Somma definita "esigua" dall'allora Assessore all'agricoltura Francesco Foddis. Pertanto con la Delibera n. 68/34 del 3 dicembre 2008, la Giunta Soru decise:
di integrare l'assegnazione statale di euro 7.828.000, con i fondi regionali pari a euro 7.560.000.
Arrivando così ad una somma complessiva pari a euro 15.388.000 per l'attuazione degli aiuti a favore delle aziende agricole danneggiate dagli eventi indicati prima. La Regione versa la sua parte all'ARGEA.
I REGALI DEL GOVERNO AMICO - Però il 4 marzo 2009, il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia (amico del nostro assessore all'agricoltura Andrea Prato) decide con la nota 0005773:
"la riduzione ad euro 16.362.769 della originale dotazione finanziaria di euro 48.151.000 del Fondo di solidarietà nazionale del 2008 destinata agli interventi compensativi, e la conseguente riduzione in misura proporzionale delle quote di riparto a favore delle stesse Regioni"
Per la Sardegna questo significa che:
"la quota di euro 4.195.000 assegnata con il primo riparto 2008, è stata ridotta ad euro 1.516.560, lasciando scoperto un importo pari ad euro 2.778.440 sul finanziamento complessivo destinato all'intervento"
Per questo motivo la Giunta Cappellaccio con la Delibera n. 15/1 del 31 marzo 2009 ha dovuto porre rimedio al "regalo" che ci ha fatto il Governo Berlusconi, così l'Assessore Prato propone di stanziare:
"a copertura della riduzione della quota di riparto comunicata dal Ministero, l'equivalente somma di euro 2.778.440 a valere sui fondi assegnati dallo Stato per l'esercizio delle funzioni conferite in materia di agricoltura e pesca ai sensi del D.Lgs. n. 143/1997."
Tradotto significa che il Governo Berlusconi ci ha tolto una parte dei fondi per le calamità naturali, e la Regione per compensare questo ammanco ha deciso di usare i soldi che servivano per svolgere le funzioni di competenza regionale "in materia di agricoltura e pesca". Insomma, a rimetterci sono sempre pescatori e agricoltori.
Ma ecco come L'Unione Sarda interpreta tutto questo:
"La Regione sblocca 15 milioni per le calamità naturali tra '04/'07
La Regione sblocca altri 15 milioni di euro relativi a pratiche di indennizzi per calamità naturali avvenute tra il 2004 e il 2007."
In realtà andava scritto così:
"Il Governo cancella una parte dei fondi stanziati per le calamità naturali tra '04/'07
La Regione copre il buco fatto dal Governo con i soldi degli agricoltori."
E dire che bastava leggere il decreto di Andrea Prato per capire cosa è accaduto, l'obiettivo della delibera è:
"ripristinare la copertura finanziaria di euro 15.388.000 autorizzata dalla Giunta con la deliberazione n. 68/34 del 3.12.2008"
Il significato di ripristinare è indicato subito dopo nella stessa delibera:
"stanziare, a copertura della riduzione della quota di riparto comunicata dal Ministero delle politiche agricole, l'equivalente somma di euro 2.778.440"
Ripristinare perchè il Ministro Zaia aveva ridotto la parte di fondi statali, per cui per ripristinare la somma, l'ammanco doveva essere compensato.
Infatti è scritto chiaramente lo scopo di questa delibera, che è quello di:
"dare mandato all'Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio ad apportare le opportune variazioni nello stato di previsione delle entrate e delle spese del bilancio 2009, accertando ed iscrivendo nel capitolo di entrata EC421.320 dell'UPB E421.011 del c.d.r. 00.06.01.01 la somma di € 2.778.440 a valere sulla parte residua dell'assegnazione 2001 e su quella relativa al 2007 di cui al D.Lgs. n. 143/1997 ed iscrivendo tale somma sul capitolo di spesa SC06.0973 dell'UPB S06.04.006 del c.d.r. 00.06.01.07."
Non 15 milioni, ma 2.778.440. Non c'era niente da "sbloccare", erano spariti quasi 3 milioni di euro, perchè il Governo Berlusconi aveva ridotto i fondi per le calamità naturali agli inizi di marzo 2009.
















Che tristezza!
RispondiEliminaVeramente... non ho parole.
Alla faccio del governo amico!
Com'è che diceva quel detto?
"dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io".
Sacrosante parole!!!!!
E' per questo che ho concluso la dichiarazione programmatica dicendo "Che Dio ci aiuti".
RispondiEliminaChissà se, a questo punto, anche "Lui" possa bastare...
RispondiEliminaMagari era meglio tornare ai tempi della Magna Grecia, così da avere uno stuolo di divinità...
Magari tutte insieme una pezza la mettevano...
Meglio di no Paolo, indovina chi starebbe sul monte Olimpo?
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