lunedì 10 febbraio 2014

La Dinamo Sassari vince la coppa Italia, grazie a me

Ieri la Dinamo Basket Sassari ha vinto la Coppa Italia, giustamente qualcuno si è preoccupato che un evento sportivo potesse essere ingiustamente buttato in politica:
E così è avvvenuto, indovinate chi è stato:
Faccio notare la cosa:
E il branco dei nati il 30 Dicembre (senza capire nulla) interviene in massa:
Le amiche inesistenti di Piergiorgio Massidda rispondono con un articolo (La Dinamo è salva, niente cessione del titolo) del Giugno 2009, ma andiamo anche a vedere articoli più recenti. Ad esempio questo: Sport: contributo straordinario per società Dinamo Sassari, dell'Aprile 2010; e questo: Spesi 950mila euro dalla Regione per un reality flop, del mese scorso.

domenica 9 febbraio 2014

Berlusconi mi telefona spesso, quando sbaglia numero



Silvio Berlusconi: Pronto?
Ugo Cappellaccio: Ciao Presidente.
[Applausi]
Silvio Berlusconi: "Ahhh, siamo in linea bene...  un saluto a tutti, eh... a Franco naturalmente, e poi a Vittorio Covella, che so che è l'anima dei nostri Club che stanno nascendo da voi. E un saluto affettuosissimo a Sandra che sta facendo benissimo come presidente del comitato regionale [Friuli-Venezia Giulia ndr]. Una osservazione preliminare. E poi mi fate voi delle domande. Avete fatto apposta per me e per la mia veneranda età a scegliere come sede di questo evento l'hotel 'Ai Patriarchi'?"

[Pubblico ride senza motivo]

Ugo Cappellaccio: No Presidente, sei in collegamento con Cagliari [sic].
Silvio Berlusconi: È venuto così insomma.
Ugo Cappellaccio: Qua siamo al Miramare... è ad Alghero.
Silvio Berlusconi: Avvicinati un po' di più, perché data la veneranda età mi è caduto anche l'udito.
[Pubblico ride pensando al significato dietro alla parola anche]
Ugo Cappellaccio: Presidente, siamo in collegamento...
Silvio Berlusconi: Così va bene, dimmi.
Ugo Cappellaccio: ...da Alghero, siamo in Collegamento da Alghero, dal cinema Miramare e siamo qui, c'è il popolo dei moderati, c'è il popolo di Forza Italia, tutti gli alleati che ti salutano e ti abbracciano affettuosamente. Grazie di essere qua con noi in collegamento.
Silvio Berlusconi: Grazie grazie a voi.
[Applausi]

Dopo aver riattaccato Silvio non aveva ancora capito con chi fosse al telefono.

venerdì 7 febbraio 2014

Trasparenza nella sanità pubblica, Sardegna agli ultimi posti

Siccome Francesco Pigliaru a quanto pare si è preso un virus influenzale, Simona De Francisci ha pensato: "ora pubblico un tweet che faccia capire che sono spiritosa, ma anche che metta in luce la mia intelligenza e la mia competenza e metta in risalto il lavoro che ho fatto in Giunta". L'esito di questo travagliato monologo interiore è stato questo:
Brava Simona, vediamo un esempio dell'ottimo lavoro che hai fatto.

Campania, Molise e Sardegna sono le regioni con la sanità pubblica meno trasparente d'Italia. Che dire, ottimo lavoro. La Giunta Cappellacci ha riportato la sanità in Sardegna nelle mani di chi l'ha mal gestita per anni (Sanità indietro tutta), i vari Giorgio Oppi e simili, i clientelismi e le lottizzazioni, le assegnazioni delle ASL ad amici e amici di amici, i rimborsi alle cliniche private, la speculazione edilizia, i contratti, e chi più ne vuole più ci metta le mani.

I soldi che girano nella sanità sono tanti, guai a farsi scappare l'opportunità di sprecarli usandoli in affarucci poco chiari, vero?

Campania, Molise e Sardegna sono le regioni con la sanità pubblica meno trasparente d’Italia. Le migliori, invece, sono Friuli Venezia-Giulia, Basilicata, Valle d’Aosta e Lombardia. Sono sette le aziende sanitarie ancora all’anno zero sulla trasparenza, di cui ben 4 localizzate in Campania , mentre 14 sono quelle che hanno rispettato tutti i parametri di legge. La nuova fotografia della trasparenza nella sanità nel nostro paese, con i dati aggiornati al 28 dicembre, viene fornita da Riparte il futuro attraverso l’ iniziativa “Salute: obiettivo 100%”, il primo monitoraggio civico delle 240 aziende sanitarie italiane, classificate in base a un punteggio che misura il livello di applicazione della legge 190/2012 sulla lotta alla corruzione. Tre, in particolare, gli adempimenti a cui è tenuta, entro il 31 gennaio 2014, ogni azienda sanitaria: nominare il responsabile locale anticorruzione; pubblicare online il Piano triennale anticorruzione; fornire informazioni complete sui vertici dell’organo di indirizzo politico (direttore generale, direttore sanitario, direttore amministrativo).
I dati mostrano un paese spezzato in due, con dieci regioni sotto la media nazionale in fatto di trasparenza, che si assesta al 53%, e dieci che superano la media.
Sette le aziende sanitarie che ad un mese dalla data di scadenza del 31 gennaio 2014, sono ancora quota zero, perché non hanno applicato nessuno dei tre parametri previsti della legge 190/2012 e oggetto del monitoraggio. Ben 4 aziende sanitarie sono campane; una ciascuna, invece, in Calabria, Sardegna e Sicilia. Le aziende più virtuose, quelle che hanno già raggiunto il 100% di trasparenza, sono 14, di cui ben otto si trovano in Lombardia, due in Friuli Venezia Giulia, le altre in Basilicata, Sardegna, Liguria e Sicilia. Sempre scorrendo la graduatoria sono da sottolineare altri due dati: 33 aziende ferme al 15% di trasparenza, da un lato, e 44 quelle che hanno superato la percentuale dell’85%, ormai vicine alla meta.
Per incentivare una maggiore trasparenza nel sistema sanitario nazionale e chiedere che tutte le aziende pubblichino presto e senza rinvii la informazioni stabilite dalla legge 190/2012 e dal decreto 33/2013, Libera e Gruppo Abele hanno lanciato la petizione sottoscritta in poco meno di due settimane da 65mila cittadini. Obiettivo: una sanità trasparente al 100%.
Sul sito della campagna monitoriamo giorno per giorno le Aziende sanitarie affinché rispondano alle tre richieste della petizione e alle prescrizioni di legge.
Manca un solo mese alla scadenza per mettersi in regola e dotarsi d strumenti per contrastare la corruzione e facilitare la trasparenza: in gioco ci sono un patrimonio del Paese da difendere, la professionalità di tantissimi operatori sanitari e la nostra salute.


Ulteriori informazioni: Trasparenza nella sanità pubblica italiana: la nuova fotografia di ‘Riparte il futuro’

Mauro Pili contro il Grande Fratello Ugo Cappellaccio

Conoscendo Mauro Pili l'accostamento non è voluto, ma non posso fare a meno di mettere insieme queste due immagini in cui Ugo Cappellacci viene accostato involontariamente al Grande Fratello:
L'immagine di sopra la trovate in questa pagina del sito di Unidos "L'imbroglio di Furtei. Conf... on Livestream". L'immagine di sotto invece la trovate nella famosa pubblicità della Apple del 1984, qui sotto il video:

Analisi politica fatta coi piedi d'argilla e le mani di velluto

Carissimi, è con immenso piacere che mi accingo ad elencarvi tutti i problemi che abbiamo dovuto affrontare da quando abbiamo cominciato a prepararci alle nuove elezioni fino ad oggi. Tutte le soluzioni che abbiamo trovato e le strategie messe in opera per vincere.

Punto primo - Il primo problema era dovuto al fatto che, obiettivamente, non abbiamo fatto nulla di buono in questi 5 anni. Serviva dunque una tattica elusiva accompagnata da informazioni che distraessero l'opinione pubblica dalla realtà. L'abbiamo fatto con due manovre:
  1. Per prima cosa ci servivano le navi, per la continuità territoriale e la Flotta Sarda. Però farci valere col Governo italiano per la Tirrenia era troppo faticoso e richiedeva una schiena più dritta di quella di cui disponiamo, dunque abbiamo optato per la Saremar, un pozzo senza fondo e senza prospettive reali, e ci siamo fatti carico del buco nero dei suoi debiti. Ora l'Ue giustamente li chiama aiuti di Stato, ma le elezioni sono vicine e con l'aria che tira, avere l'Ue contro va addirittura a nostro vantaggio;
  2. La seconda arma di distrazione è collegata allo scottante tema della tassazione, abbiamo pensato di far nostre le istanze dei quattro gatti che da anni parlano di Zona Franca. È perfetto, non dobbiamo far altro che dire di voler fare questo Eden in cui tutti sono felici, non si pagano le tasse e l'economia cresce, si creano posti di lavoro e il turismo fiorisce. Poco importa se per realizzarlo mancano i soldi, infatti se diminuisce o svanisce la tassazione in Sardegna, l'Italia deve compensare in qualche modo, incrementando le tasse nelle altre Regioni per pagare la nostra Zona Franca. Per non parlare dell'attrattiva che una Zona Franca costituisce per la criminalità organizzata, che può venire in Sardegna per riciclare i proventi delle attività illecite.

Punto secondo - L'incognita Soru (vedere il sondaggio) era troppo ingombrante per lasciarla irrisolta. Così abbiamo usato una doppia manovra:
  1. Da un lato abbiamo iniziato una campagna denigratoria verso Renato Soru, volta a screditarlo e scoraggiarlo a candidarsi se mai ci avesse anche solo pensato.
  2. Dall'altro lato abbiamo chiesto a Mauro Pili (secondo nel sondaggio) di candidarsi in una coalizione tutta sua per prendere i voti a Soru (ricordo che nel sondaggio si potevano dare due preferenze, molti di quelli che hanno scelto Soru, ha scelto anche Pili). Se Pili fosse stato con noi gli scontenti di Ugo Cappellacci e i contenti di Soru non lo avrebbero votato. Ma con Pili "contrapposto" a Cappellacci, il discorso cambia. Così Pili diventa il fumo negli occhi, e da solo può togliere voti che altrimenti sarebbero andati a Soru o ad una persona del centrosinistra con dietro Soru (come era Francesca Barracciu).
Incredibilmente, come spesso accade, il Pd sardo si è dato il motozappa sui piedi quando alcuni "capibastone" del Pd avversi a Soru hanno pensato bene di chiamare Matteo Renzi a risolvere il "caso Barracciu". Così dall'Italia è giunta una delegazione del Pd nazionale a togliere Barracciu e chiedere un altro nome. Non trovando accordi per un nome all'interno del Pd o della coalizione qualcuno si è ricordato di Francesco Pigliaru, assessore della prima ora con la Giunta Soru, ma anche dissidente della prima ora con Soru. Andava bene a chi, nel Pd e coalizione, è con Soru e andava bene a chi, nel Pd e nella coalizione, è contro Soru. Così il Pd ci ha risolto il problema dei voti pro-Soru.

Ora non restava che ricompattare l'elettorato di centrodestra, ma per questo è bastata la sola presenza di Silvio Berlusconi alla Fiera di Cagliari della settimana scorsa.

Per maggiori informazioni leggete "Noam Chomsky: le 10 Strategie della Manipolazione attraverso i mass media".

giovedì 6 febbraio 2014

Pace fatta tra Ugo Cappellaccio e Michela Murgia

Come vedete, non ho mai perso la mia eleganza e signorilità.

A Un giorno da pecora ho portato un cesto pieno di stereotipi

Ieri col vino e il formaggio ho portato lo stereotipo a Un Giorno da Pecora.

Le tametiche di politica e di attualità legate alla Regione Sardegna

In questo sondaggio (commissionato e realizzato dalla ISPO RICERCHE S.R.L.) trovate la ragione per cui il centrodestra in Sardegna ha deciso di candidare anche Mauro Pili. Come anche la ragione per cui Videolina e l'Unione Sarda (sa màchina 'e su ludu) hanno cominciato ad attaccare Renato Soru per essere sicuri non si candidasse e evitare portasse voti a Francesca Barracciu.

Poi, qualcuno del Pd sardo a cui piace remare contro (e l'ha sempre fatto) ha pensato bene di chiamare Renzi per farlo venire a togliere la Barracciu. Risolvendo il problema Soru a chi c'è dietro Ugo Cappellacci.

Infine il centrosinistra, non trovando intesa su nessun nome, ha chiamato Francesco Pigliaru.

Data Pubblicazione: 13-01-2014
Totale contatti effettuati: 1.670
Interviste complete: 600 (su totale contatti: 35,9%)
Rifiuti/sostituzioni: 1.070 (su totale contatti: 64,1%)

Domanda: Secondo Lei, tra i politici sardi, chi ha maggiormente difeso la Sardegna? Può indicare fino a 2 nomi
Risposta:
Renato Soru11
Mauro Pili10
Ugo Cappellacci5
Giuseppe Cossiga2
Massimo Zedda2
Antonio Segni1
Carmelo Porcu1
Claudia Lombardo1
Mariano Delogu1
Altri9
Non sa/non cita nessuno64

mercoledì 5 febbraio 2014

#1 Sondaggi elettorali per la elezioni in Sardegna del 16 Febbraio 2014

Visto che vi piacciono i sondaggi, ecco i risultati di quello del 30/01/2014 della Datamedia Ricerche commissionato dall'Unione Sarda.

Data Pubblicazione: 01-02-2014
Totale contatti effettuati: 7.355
Interviste complete: 1.000 (su totale contatti: 13,6%)
Rifiuti/sostituzioni: 6.355 (su totale contatti: 86,4%)

Domanda: Se si dovesse votare in questo momento, per quale partito voterebbe alle elezioni regionali della Sardegna?
Risposta:
  • Ugo Cappellacci 37,0%-39,5%;
  • Francesco Pigliaru 39,5%-43,0%;
  • Michela Murgia 7,0%-9,0%;
  • Mauro Pili 3,5%-5,0%;
  • Gigi Sanna 1,0%-2,0%;
  • Pier Franco Devias 0,5%-1,0%;
  • Non risponde 52,9%

Domanda: Se si dovesse votare in questo momento, che candidato pensa voterebbe come Presidente della Regione Sardegna?
Risposta:
  • Ugo Cappellacci 38,2%-40,4%;
  • Francesco Pigliaru 36,0%-39,7%;
  • Michela Murgia 19,1%-21,8%;
  • Marco Pili 3,3%-4,7%;
  • Gigi Sanna 1,8%-2,5%;
  • Pier Franco Devias 0,7%-1,2%;
  • Non risponde: 48,3%.

martedì 4 febbraio 2014

Programmi a confronto

Sarebbe troppo facile confrontare i programmi dei diversi candidati. Ecco qui il mio programma del 2009 e il mio programma del 2014. Confrontateli.

Programma Cappellaccio 2009



Programma Cappellaccio 2014

Per ogni impresa che muore, nasce una nuova promessa

Unioncamere ha pubblicato, qualche giorno fa, i dati principali sulla natalità e mortalità delle imprese risultanti dal Registro delle imprese sulla base di Movimprese, la rilevazione statistica condotta da InfoCamere.

Ecco la bella immagine che fa la Sardegna:
Se vincerò le elezioni completerò il lavoro.

domenica 2 febbraio 2014

Cappellaccio è riuscito dove altri hanno fallito

Cari amici, con orgoglio e pregiudizio posso finalmente dirvi che il mio piano diabolico è quasi riuscito.

Nella prima fase dovevo prendermela con tutti i politici, la "casta", facendo finta che in questi 5 anni non fossi stato al governo della Regione. Così avrei attirato le attenzioni degli anticasta che quando vedono la fiamma dell'antipolitica si fiondano come falene, andando a fuoco e bruciando tutto quello che toccano.

Nella seconda fase dovevo entrare in contatto con uno interno al Movimento 5 Stelle.

Dopo numerosi fallimenti il camerata Ugo stava per perdere le speranze, ma nel pomeriggio di una domenica, dopo aver dormito con la testa sullo zainetto (lo zainetto che mi accompagnò nella famosa marcia tra i negozi di Roma), questa mia risposta umoristica:
Mi procurò il contatto di cui avevo bisogno:

Per consolidare la situazione ho calcato la mano.

Riuscendo così ad entrare in contatto anche con i pezzi grossi: Ora la vittoria è vicina, Vincere... e Vinceremo, grazie al voto degli orfani del M5S in Sardegna, ora il passo finale è prendere i loro voti convincendoli che sono uno di loro, ce la posso fare, per 5 anni ho convinto i sardi di aver lavorato per loro e dato la colpa dell'evidenza a forze nemiche.

Grazie a tutti voi.

sabato 1 febbraio 2014

Silvio Berlusconi si dimostra amico della Sardegna, ma soprattutto di Ugo Cappellaccio #ugomerda


Scusate, era questo il video. Non che faccia grande differenza.


Scherzi e risa alla fiera di Cagliari, a farne le spese è il povero Ugo Cappellaccio, fatto oggetto come nel suo triste passato scolastico, delle attenzioni non richieste del bullo Silvio Berlusconi.

La presa in giro suscita l'ilarità generale e Ugo è costretto, suo malgrado, a fare buon viso a cattivo gioco e ridacchiare trattenendo a stento delle lacrime.

Piange dentro il piccolo Ugo, per un passato che credeva sepolto, invece dopo tanti anni è di nuovo vittima dei più grandi che lo sbeffeggiano.

giovedì 23 gennaio 2014

Occupazione e disoccupazione in Sardegna nel lustro Cappellaccio

Cari elettori ed elettrici, direttamente dalle serie storiche dell'ISTAT (andateveli a leggere se non credete ai grafici) ecco a voi due grafici sul gran bel lavoro che ha fatto la Giunta Cappellaccio in questi cinque anni nell'affossare il lavoro dei sardi.

Prima di tutto vediamo il tasso di disoccupazione, in verde il quinquennio Soru e in arancione il quinquennio Cappellaccio.


Poi vediamo il tasso di occupazione, ancora una volta in verde il quinquennio Soru e in arancione il quinquennio Cappellaccio.
Traete voi le conseguenze dell'impeccabile lavoro della Giunta Cappellaccio nel far sparire il lavoro in Sardegna.

sabato 18 gennaio 2014

Restituiamo alla comunità e alla Sardegna l'ex seminario di Cuglieri, come il seminario regalato all'Arcivescovo Mani

Cinque anni fa ho vinto con la benedizione e l'aiuto di Giuseppe Mani, l'allora Arcivescovo della Diocesi di Cagliari. Il Monsignore ha fatto tanto per noi. Del resto io ho fatto tanto per la Diocesi di Cagliari. Nel Giungno 2004 in qualità di assessore al Bilancio della Regione con la Giunta Masala stanziai 5 milioni di euro (come se la Regione non fosse già abbastanza indebitata) per il Seminario di Cagliari, e poi da assessore al Bilancio del Comune di Cagliari nell'Ottobre 2004 quei soldi li diedi alla Chiesa. Insomma, sarebbe stato un ingrato Monsignor Mani se non ci avesse aiutato nella campagna elettorale cinque anni fa.

Ma ora nuove elezioni e nuovo Arcivescovo. Pensavo di fare come con l'altro e quindi ho deciso di promettere di impegnare la Regione nel recupero dell'ex Seminario pontificio di Cuglieri così stamattina ero li a regalare l'ex Seminario:
il presidente della Regione, Ugo Cappellaccio, il presidente della Conferenza Episcopale sarda, Mons. Arrigo Miglio e il sindaco di Cuglieri, Andrea Loche, sigleranno il protocollo d'intesa per la concessione, da parte della Regione in comodato d'uso al prezzo simbolico di 1 euro, dell'ex Seminario Pontificio regionale al Comune di Cuglieri.

L'accordo, frutto della valutazione positiva da parte della Regione della proposta di intervento presentata dalla Conferenza Episcopale sarda in collaborazione con l'amministrazione comunale di Cuglieri, è volto al recupero e all'utilizzo per finalità pubbliche dell'immobile. Tra gli altri obiettivi c'è la creazione di attività stabili nell'ambito della cooperazione sociale, del dialogo interculturale e interreligioso, della formazione e del volontariato, temi di grande valenza per la Comunità locale e per l'intera Sardegna.

La firma del protocollo sarà preceduta da una riunione operativa, promossa dalla Delegazione regionale Caritas Sardegna per conto della Conferenza Episcopale Sarda, per un momento di riflessione sul tema del servizio della carità e della promozione umana dei più deboli.

Convinto che questo favore all'Arcivescovo sarebbe stato ricambiato alle elezioni, insomma, che l'accordo che avevo con Giuseppe Mani potesse essere rinnovato con Arrigo Miglio. Invece non è andata così, ecco purtroppo cosa è successo:

I maghetti di Hogwarts che vogliono per magia salvare la Sardegna

Cari elettori, vi prometto che per magia risolverò tutti i problemi della Sardegna.



Con gli incantesimi di Harry Potter riuscirò a fare nei prossimi cinque anni quello che non ho potuto fare in questi cinque appena passati, ma la colpa non è la mia.
Aguamenti
Creata la flotta sarda.

Accio entrate
Risolta la vertenza entrate.

Colloportus
Creata la zona franca.

Portus e Wingardium Leviosa
Continuità territoriale.

Expelliarmus
Liberata la Sardegna dalle servitù militari.

Ferula
Risolto deficit della sanità in Sardegna.

Incarceramus
Risolto problema delle carceri in Sardegna.

Languelingua
Valorizzazione della lingua sarda.

Lumos Maxima
Risolto il problema energetico.

Rabbocco
Risolto il problema dell'acqua.

Exspecto patronum
Risolti i problemi delle imprese sarde e della disoccupazione, dall'agricoltura e della pastorizia.

DettoFatto popolo gabbato

Cari elettori e care elettrici, avete presente il resoconto di quanto abbiamo fatto in questi cinque anni di governo regionale per “defraudare la Sardegna ai sardi”? Il famoso DettoFatto nasce dalla domanda a cui nessuno, neppure noi siamo ancora riusciti a trovare una risposta. Ossia, “cosa ha fatto la Giunta Cappellacci in questi cinque anni per la Sardegna?”.

Se sapete la risposta, vi prego scrivetelo in un commento.

Nel DettoFatto si parla di: riduzione dell’Irap, “Flotta sarda”, “continuità territoriale aerea”, “taglio netto ai privilegi e ai costi della politica”. Tutte balle, però scritte con l'impeccabile stile mentitorio che mi contraddistingue.

Prima di tutto, nell'elenco figurano progetti avviati da altri e da noi solo portati avanti con notevole ritardo o addirittura portati indietro, o progetti da noi solo annunciati, ma non ancora iniziati o addirittura irrealistici. Una sorta di elenco di intenzioni nostre e progetti altrui. Però è bello prendersi meriti altrui e dare per fatte cose solo ipotizzate. Tanto voi che ne sapete? Mi avete votato nel 2009 quando ho fatto ben di peggio in quanto a menzogne, perché non dovrebbe funzionare anche questa volta?

Che poi, è già da anni che da Vicepresidente della Regione Sardegna finanzio con soldi pubblici dei sardi la pubblicità istituzionale (dal sentore di propaganda) su giornali e televisioni locali (grazie Sergio per la tua disponibilità) in cui, senza aver fatto mai nulla, vi faccio credere che “stiamo lavorando per voi”. Invece è solo aria fritta, ma voi l'avete sempre comprata e continuerete a comprarla, a caro prezzo.

Pensate al “Piano Paesaggistico” regionale, di come lo stiamo demolendo a poco a poco, grazie al vostro consenso, perché siete allocchi e quando vi abbiamo raccontato che era colpa sua se l'edilizia in Sardegna era bloccata ci avete creduto. Invece era una situazione nazionale, anzi, mondiale. Così abbiamo disincentivato i Comuni ad adeguarsi al Piano Paesaggistico regionale svuotando gli uffici regionali a cui dovevano rivolgersi i Comuni e assicurando che avremo cambiato la legge. E poi siamo andati a raccontare a voi cittadini che i Comuni non si adeguavano perché non volevano ed era quindi necessario cambiare la legge.

Così questo libretto DettoFatto è il riassunto di quanto, con bombardante assiduità, vi ho già propagandato sui quotidiani e alla TV, senza contraddittorio, solo le mie bugie e la vostra credulità.

Vertenza entrate
La “vertenza entrate [...] porterà in Sardegna 1,3 miliardi di euro in più”. Una battaglia che non abbiamo cominciato noi, anzi, in questi cinque anni non solo non siamo riusciti ad attuarla, ma abbiamo fatto passi indietro, infatti le entrate sono diminuite di oltre 700 milioni.

Zona franca
La mitologica “istituzione della Zona franca integrale . Una battaglia storica è diventata realtà”. Una palese menzogna. Ma fa tanto fico parlare di zona franca, come di unicorni e Babbo Natale. Ma magari intendevo le Zone Franche Urbane (ZFU), che sono un'altra cosa. Le ZFU istituite, col decreto 10 aprile 2013 dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nel Sulcis sono assistenzialismo a piccole e micro imprese, a specifiche condizioni e con molti limiti. Si tratta delle ZFU Convergenza e Carbonia Iglesias e considerando che le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 7 gennaio 2014 e fino alle ore 12:00 del 7 aprile 2014, parlare di successo mi pare non solo prematuro, ma anche stridente con le finalità delle ZFU, che è appunto quella di assistenzialismo. Un po' come se gioissimo non per la creazione di posti di lavoro, ma perché diamo pochi euro di cassa integrazione a chi il lavoro l'ha perso.

Riduzione dell’Irap
La riduzione dell’Irap del 70%. Una proposta firmata da Gian Valerio Sanna e Franco Sabatini (entrambi del PD).

Taglio dei costi della politica
Ugo Cappellaccio “rinuncia alle indennità e alle auto di servizio”. Che però vengono noleggiate. Cosa che nel tempo significheranno un incremento dei costi.

Svolta Green
Questa l'ho scritta perchè il verde si intona bene con la propaganda politica, ma non so neppure io cosa voglia dire.

Sassari-Olbia
Con i fondi trovati dalla legislatura precedente alla mia, son riuscito ad aspettare abbastanza a lungo perché la gente se ne dimenticasse, così ora sembra abbia fatto tutto io.

Investimenti
Opere pubbliche e progetti di sviluppo “per oltre un miliardo”. Mentre invece è successo che abbiamo svuotato il fondo per gli investimenti, e gli stanziamenti per l’edilizia abitativa sono diminuiti di 30 milioni, passando da 35 a 5 milioni.

Credito alle imprese
Quali imprese? Stanno morendo tutte.

Soldi all'agricoltura
I “soldi dati agli agricoltori con la risoluzione dei problemi legati alla legge 44”. Si tratta della legge 44 del 1988, un pasticcio gestito malissimo dalla Regione e dal Governo italiano, poteva essere fatta una lotta più intelligente a livello europeo, finendola con una semplice sgridata e la promessa di non farlo più, invece con l'irrigidimento delle posizioni, l'Europa non ha potuto far altro che far rispettare le regole alla lettera. E questi soldi dati agli agricoltori semplicemente non esistono, perché non è vero che non dovranno restituire i fondi, semplicemente non dovranno pagare gli interessi.

Flotta sarda
Quale? Non esiste, anzi, la flotta non c'è, ma c'è il deficit milionario lasciato sulle spalle di Saremar, anzi, sulle spalle dei contribuenti.

Votate Cappellaccio, DettoFatto popolo gabbato.

Pronti a resistere contro arroganza (e menzogne) del governo regionale

L’impugnazione del nuovo Piano Paesaggistico è l’ennesima prova della stupidità di questa Giunta regionale in Sardegna.

La Giunta regionale, pur non essendovi obbligata per legge, ha stipulato un vero e proprio protocollo di intesa, impegnandosi non solo alla verifica, ma anche alla elaborazione congiunta e quindi alla sottoscrizione di un accordo Ministero – Regione contenente tutte le regole che poi verranno trasfuse nel piano definitivo. Rinunciando volontariamente alla nostra Autonomia. I sardi avrebbero il diritto di decidere come tutelare il proprio paesaggio e non dovrebbero accettare imposizioni da soggetti tutt’altro che disinteressati sia dal punto di vista politico che da quelle economico. Quali sono i componenti della Giunta regionale e i loro amici. Da Cualbu a Zuncheddu e compagnia cementante.

La casta degli immobiliaristi con la villa in riva al mare e i nostalgici delle concessioni edilizie, che si vendevano agli amici in cambio di denaro o appoggio politico, è destinata a vedere schiantare le sue menzogne ideologiche contro la verità dei fatti.

venerdì 17 gennaio 2014

Sono stato intervistato e ne ho detto delle belle/balle, meno stipendi e meno voli per i sardi

Cari elettori ed elettrici, sono stato intervistato. Nell'intervista dico che grazie all'aumento della disoccupazione sono diminuiti gli stipendi (tagliato gli stipendi dei sardi) e ora voglio togliere anche i voli per Roma (tagliare i legami con Roma).

Votate Ugo Cappellaccio, meno stipendi e meno voli per i sardi. Questa è la Zona Franca che vogliamo, isolati e senza soldi.

L’inganno del piano paesaggistico unilaterale (tratto da Cagliaripad.it)

Il presidente della Regione ha annunciato la prossima approvazione, da parte della giunta, del nuovo piano paesaggistico regionale. All'immediata reazione della direzione regionale del Ministero dei Beni Culturali, secondo la quale l'adozione del piano non sarebbe valida senza il coinvolgimento del ministero, il presidente ha obiettato che la Sardegna, in virtù delle prerogative attribuitele dallo Statuto, può legittimamente adottare il piano paesaggistico anche senza la partecipazione del Mibac.


Cerchiamo di capire come stanno le cose.

Il Presidente muove dal presupposto corretto che la Regione Sardegna dispone  in materia di paesaggio di potestà legislativa primaria, cioè la più importante, quella che prevale anche sulle leggi dello stato, salvo i limiti delle “norme fondamentali delle riforme economico-sociali della Repubblica”, come prevede l'art. 3 dello Statuto.

In realtà l'art. 3 St., nell'elencazione delle materie soggette a legislazione “primaria” non parla di paesaggio, ma piuttosto (lett. f) di “edilizia ed urbanistica”. Sennonché la Corte Costituzionale ha precisato che “la Regione Sardegna dispone, nell’esercizio delle proprie competenze statutarie in tema di edilizia ed urbanistica, anche del potere di intervenire in relazione ai profili di tutela paesistico-ambientale” (sentenza n. 51 del 2006), interpretando quindi in modo estensivo la lettera dello Statuto, anche attraverso la lettura delle disposizioni di attuazione di esso. E' una sentenza importante, perché affermando questo principio aveva salvato dall'impugnazione del governo Berlusconi la legge regionale n. 8 del 2004  che aveva dettato norme di salvaguardia provvisoria del paesaggio in attesa del PPR successivamente emanato della Giunta Soru.

Ferma restando, dunque, la potestà legislativa primaria della regione, il codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42 del 2004, detto anche codice Urbani), che è norma statale, contiene disposizioni di riforma della Repubblica che prevalgono sulle norme regionali, con l'importante precisazione, però, che la legislazione regionale può ampliare il livello di tutela fissato dalla legge nazionale, mentre  è precluso al legislatore regionale l'inverso, cioè l’introduzione di restrizioni all’ambito della tutela. Questi concetti sono stati espressi dalla Corte Costituzionale con sentenze n. 66 del 2012  e n. 164 del 2009 (relativa alla Valle d’Aosta) e ribaditi dal Consiglio di Stato nella nota sentenza n. 2188 del 2012 sul caso di Via Gallinara di Cagliari (il costruttore lamentava che la fascia di rispetto alle zone umide, prevista dal PPR, non fosse contemplata dal codice del paesaggio e fosse perciò illegittima; i giudice amministrativi gli hanno dato torto). Nel solco di questo orientamento, il Consiglio di Stato aveva anche riconosciuto alla Regione il potere di qualificare come beni paesaggistici aree ulteriori rispetto a quelle dichiarate tali in via amministrativa o ex lege, purché con un valore specifico da tutelare (Cons. Stato, sentenza n. 1366 del 2011 pronunziata sul caso Tuvixeddu).

A questo punto è legittimo chiedersi, se è vero come è vero che la Sardegna può legiferare in tema di paesaggio addirittura superando in meglio i confini della normativa statale, per quale motivo non possa, la Regione, emanare un proprio piano paesaggistico senza curarsi del Ministero.

La risposta la troviamo nel contenuto del codice del paesaggio e, sorprendentemente, nel comportamento della Regione.

Infatti, negli articoli 135 e 143 del codice del paesaggio viene affermato il principio della pianificazione necessariamente congiunta (Stato-Regione) sui beni paesaggistici. Tale principio, secondo pacifica giurisprudenza della Corte Costituzionale (fra le tante, le sentenze n. 211 del 2013 e n. 235 del 2011), costituisce l'asse portante del codice e perciò è norma fondamentale di riforma economico-sociale della Repubblica che si impone, come tale, uniformemente su tutto il territorio nazionale, in tutte le Regioni, ivi incluse quelle che godono di autonomia speciale.

Ma vi è di più. Il codice del paesaggio non è chiarissimo nel precisare i meccanismi di pianificazione congiunta Stato – regioni. Consente però all'art. 143 comma 3 che “Le regioni, il Ministero e …. possonostipulare intese per l'elaborazione congiunta dei piani paesaggistici… Il contenuto del piano elaboratocongiuntamente forma oggetto di apposito accordo preliminare...”. L'art. 156 comma 3 prevede inoltre che, nelle regioni che hanno già redatto il piano, come la Sardegna, “le regioni e il Ministero, in conformita' aquanto stabilito dal comma 3 dell'articolo 143, possono stipulare intese per disciplinare lo svolgimento congiunto della verifica e dell'adeguamento dei piani paesaggistici... Il contenuto del piano adeguato forma oggetto di accordo preliminare tra il Ministero e la regione”.

Ebbene, la Regione Sardegna, pur non essendovi obbligata per legge, ha stipulato un vero e proprio protocollo di intesa ( http://www.sardegnaterritorio.it/documenti/6_476_20130326120412.pdf) in data 1° marzo 2013, ai sensi dell'art. 156 comma 3 del codice, col quale l'amministrazione regionale si è impegnata non solo alla verifica, ma anche alla elaborazione congiunta e quindi alla sottoscrizione di un accordo Ministero – Regione contenente tutte le regole che poi verranno trasfuse nel piano definitivo. Si legga l'inequivocabile contenuto degli artt. 6 (cronoprogramma) e 8 (collaborazione istituzionale).

Riepilogando: l'autonomia normativa della Sardegna, che esiste, nei limiti che abbiamo provato a precisare, è stata sbandierata fuori luogo e soprattutto fuori tempo massimo. L'adeguamento del PPR a suo tempo emanato dalla Giunta Soru potrà avvenire solo attraverso opportune intese Regione – Ministero, che ancora non esistono. Per adesso nulla è cambiato sulle regole del paesaggio sardo, con un piccolo sospiro di sollievo per chi ne ha a cuore le sorti e il comprensibile disappunto di chi già pregustava, grazie al piano incautamente annunziato, nuove speculazioni.

Giuseppe Andreozzi, Avvocato e Consigliere comunale dei Rossomori a Cagliari
Tratto da Cagliaripad.it del 28/10/2013

giovedì 16 gennaio 2014

Cosa ha FATTO Ugo per la Sardegna? Se lo chiedono tutti e non lo so neppure io

I maligni insinuano che io non abbia fatto nulla per la Sardegna. Che il mio DettoFatto sia totalmente inventato:
e che io sia un incapace imbonitore che parla ma non fa nulla. Tutte bugie. Ecco i banner preparati a scuola con l'aiuto delle maestre dai giovani del Coordinamento regionale Forza Italia Sardegna.

Continuità territoriale:
Incrementate le tariffe per Roma e Milano, svanite nel nulla le altre tratte.

Costi della politica:
Mandato via Felicetto Contu (ormai 86enne) dal Consiglio regionale e l'abbiamo fatto difensore civico.

Fondi ai Comuni:
Perché mal Comune mezzo gaudio.

Zona Franca Urbana nel Sulcis:
Le Zone Franche Urbane (ZFU) non c'entrano con la zona franca, sono un'altra cosa. Le ZFU istituite, col decreto 10 aprile 2013 dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nel Sulcis sono assistenzialismo a piccole e micro imprese, a specifiche condizioni e con molti limiti. Si tratta delle ZFU Convergenza e Carbonia Iglesias e considerando che le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 7 gennaio 2014 e fino alle ore 12:00 del 7 aprile 2014, parlare di successo mi pare non solo prematuro, ma anche stridente con le finalità delle ZFU, che è appunto quella di assistenzialismo. Un po' come se gioissimo non per la creazione di posti di lavoro, ma perché diamo pochi euro di cassa integrazione a chi il lavoro l'ha perso.



"La debolezza dell'assenza di idee, di programmi e di coraggio".

Gli elettori spuntati come funghi il 30 dicembre (astroturfing). Mi raccomando, spuntate anche il 16 febbraio

Cari elettori e care elettrici, ma soprattutto, carissimi elettricisti. Volevo rendervi partecipi di una incredibile scoperta che ho fatto e che mi ha commosso. Siccome col mio iPad dono di Silvio (anche se l'ho dovuto pagare coi miei soldi) vado molto su Twitter per stare a contatto con i miei milioni di elettori, ho notato che molti di loro sono spuntati su Twitter il 30 Dicembre 2013. Ecco alcuni esempi:
Deborah Melis: @DeborahMelis1
Donatella: @Donatellacon
Francesco Diana: @francescodian
Maria Giovanna Serra: @marygiov7
Laura Tilocca: @lauratil81
Silvia Farris: @FarrisSilvia (lei poverina il 28 dicembre, si vede che era prematura)
Simoncinello Borgia: @Simoncinello82
antonello cabiddu: @antonellocab71
Enzo: @Enzo8861
Antonio Marras: @antoniomarras70
Giulia Pintus: @GiuliaPintus
Luca Madeddu: @MadedduLuca
Agos: @MancaAgostino 
Giovanni Deias: ‏@GiovanniDeias
Valeria Sanna: @valsan1983 (lei è spuntata più tardi, il 2 gennaio)
Marco: @marconnis1 (lui è spuntato più tardi, il 3 gennaio)
Franco: @Francuccu  (lui è spuntato il giorno dopo, il 4 gennaio)
Angel: @AngySerr (lei è spuntata ancora più tardi, il 6 gennaio)

Nuovi:
maria provenzano: @maria_provenz
Giampietro Floris: @GiamFloris
cici sanna: @CiciSanna
antonella cuccureddu: @AvvCuccureddu
Stefano Chessa: @Chessa92Chessa


E questi sono solo alcuni. Ebbene credo che una congiunzione di astri abbia fatto si che il 30 dicembre 2013 una massa di persone abbiano deciso autonomamente di iscriversi su twitter e scrivere post contro i miei avversari e a mio favore.

I soliti maligni possono pensare che dietro ci sia un coordinamento che punta a sfruttare in un modo ignobile il social network per attirare chi li frequenta e farli cadere nella trappola dell'astroturfing. Magari dietro ci possono essere persone come Piergiorgio Massidda e altri. Ma non faccio nomi, sono miei amici e nel ringraziarli non vorrei dimenticarne qualcuno.

Ma noi non pensiamo male vero? Perché a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina (cit.).

Comunque non temete, questi elettori potranno votare, perché dovete portare a votare per me anche i morti:

E se ci inventiamo elettori online, perché non farlo anche offline?

Con la forza del mio pensiero ho fatto sparire le armi e l'articolo dell'Unione Sarda su Giacomo Sanna e le sue notizie fasulle

Come volevasi dimostrare:
Siamo riusciti nel nostro intento.

E ora ci prendiamo tutti gli onori. Grazie cari creduloni elettori.


E come se non bastasse, per evitare di fare una figura di cacca, abbiamo dovuto cancellare l'intervista di Giacomo Sanna (noto cagnolino del PSd'Az) in cui assicurava di avere notizie certe dello sbarco delle armi chimiche in Sardegna, tutto questo in contemporanea alla vera notizia, ossia dello sbarco a Gioia Tauro.

Ma ormai l'Unione Sarda aveva pubblicato. Dunque che fare? Sostituiamo l'intervento di Giacomo Sanna che fa crollare il nostro castello di carte con un altro articolo:
Ma se andate a vedere il file RSS di quell'articolo vedrete questo:
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/01/15/le_armi_chimiche_siriane_sbarcano_in_sardegna_sanna_psd_az_sono_dirette_al_porto_di_cagliari-6-349949.html


Se vi servono altre prove le trovate qui (Le armi chimiche siriane sbarcano in Sardegna Il ministro Bonino indica oggi il porto d'arrivo) e qui (Le armi chimiche siriane sbarcano in Sardegna Sanna (Psd'Az): sono dirette al porto di Cagliari).

E se ancora non ci credete, trovate l'articolo sul sito dell'ANSA:
Povero Giacomo Sanna, l'Unione Sarda lo cancella per il bene della coalizione. Resta da chiarire una cosa. Chi ha fatto pervenire le notizie false a Giacomo Sanna? Chi aveva interesse a montare il panico per poi prendersi i meriti?


Cappellaccio Vicepresidente.

Pronto a sfidare gli altri candidati in diretta tv su Videolina

Sono pronto a sfidare gli altri candidati alle elezioni regionali in diretta TV su Videolina. Scelgano loro quando e si preparino, perché io sono pronto ad affrontarli.

Il gioco è questo:
E' il mio gioco preferito, sono un campione. Vincerò e dimostrerò di essere pronto a fare un crac anche nel bilancio regionale. Se in questi cinque anni non ce l'ho fatta è colpa dell'opposizione. Ma nei prossimi cinque anni ci riuscirò grazie al voto dei sardi.

mercoledì 15 gennaio 2014

Le nostre riforme sulla caccia per prenderci i voti dei cacciatori

Ecco tutte le proposte di riforma della legge sulla caccia, che in Sardegna è tra le più permissive perché tutti la cambiano per prendere i voti dei cacciatori che sono una lobby di nullafacenti e ladri non tutti, ma buonaparte. Quelle che seguono sono alcune delle interessanti proposte di Ignazio Artizzu.


La debolezza dell'assenza di idee, di programmi e di coraggio


Domenica alla Fiera di Cagliari, Padiglione D siete tutti invitati alla mia festa, Silvio mi ha dato un po' di soldini, meno della volta scorsa, quindi dovete portarvi da mangiare da casa. Se ce la fa mia moglie ha detto che fa lei la torta (però ha detto che io non ne potrò mangiare, sennò mi rovino il pranzo).

Invece le bandierine e i palloncini li abbiamo comprati e li daremo a tutti quelli che verranno, non c'è bisogno che mi portate i regali, quelli me li sono presi io in questi anni, e se tutto va bene me ne prenderò altri nei prossimi cinque.

Grazie, accorrete numerosi, vi aspetto.

martedì 14 gennaio 2014

Rilanceremo il turismo in Sardegna

Alcuni detrattori mi accusano di non avere idee, vi dimostrerò che vi sbagliate e che è meglio non ne abbia.

Ebbene, ho avuto un'altra meravigliosa idea. Renderemo l'isola di La Maddalena Zona Franca Integrale, poi ci mettiamo le armi chimiche siriane. Deportiamo nell'isoletta tutti i clandestini conservati nei vari CIE d'Italia e i clandestini che arriveranno in futuro.

Adesso arriva la parte più intelligente. Li registriamo come turisti e siccome gli immigrati sono nell'isola con delle armi chimiche, li accusiamo di essere terroristi così li teniamo li per sempre.

Così in poche semplici mosse abbiamo aumentato il turismo in Sardegna.

Aspetto i vostri complimenti e le vostre espressioni di autentico stupore per questa magnifica idea.
Però non voglio prendermi io tutto il merito, in questo periodo sto vedendo tanti sostenitori, tra cui il Coordinamento Regionale Forza Italia Giovani. Giovani con tante idee tra cui questa che ho esposto prima, e anche quella di inondare l'economia di soldi del monopoli per rilanciare consumi e investimenti:

Il mio programma per una Sardegna pegg... uguale

Mentre i miei avversari non fanno nulla, io ho già presentato il mio programma elettorale su Twitter, dove sapete che sono un Vicepresidente gggiovane e dinamico (col mio zainetto) sempre attento a Internet dove visito regolarmente siti un po' spinti come quello di Forza Italia, Il Giornale o L'Unione Sarda.

Ecco i sette punti del mio programma:
Ecco i singoli punti. 

Primo punto. I pensionati:
Secondo punto. Autonomia fiscale e monetaria:
o in alternativa:
Terzo punto. Turismo e Zona Franca:
Quarto punto. Vari ed eventuali. Quinto punto. Flotta sarda:
Sesto punto. Istruzione, lingua sarda e agroalimentare:
Settimo punto. Cas(t)a, KMzero, rilancio del settore edilizio, riduzione degli affitti:
"La debolezza dell'assenza di idee, di programmi e di coraggio"

La mia squadra (che non funziona non si cambia)

Riprendo dopo quasi cinque anni a scrivere sul mio blog personale, scusatemi per la lunga assenza, ma stavamo lavorando per noi. Ora le elezioni ci chiamano dopo questi lunghi e faticosi (per voi) anni ad una nuova assunzione di irresponsabilità.

Ecco la mia squadra:

Forza Italia
Candidato presidente: Ugo Cappellacci
Candidati consiglieri: Ignazio Mariano Contu, Simona De Francisci, Onorio Petrini, Alberto Randazzo, Edoardo Tocco, Alessandra Zedda, Ignazio Artizzu, Rosa Maria Argiolas, Fabio Barbarossa, Marco Basciu, Rossana Cardia, Barbara Congiu, Antonino Dessì, Francesco Onnis, Gianfranco Sabiucciu, Stefano Schirru, Luciana Rita Sechi, Stefano Tunis, Cristina Maria Zucca

Fratelli d'Italia
Candidato presidente: Ugo Cappellacci
Candidati consiglieri: Paolo  Trutzu, Eugenio Murgioni, Dania Aresu, Roberta Congia, Ivana Contu, Alessandra Demuru, Fabrizio De Pau, Fabio Frongia, Luigi Gessa, Ulisse Maoddi, Luca Meloni Melis, Alessio Mereu, Paolo Midiri, Cristian Mudu, Serafiano Olianas, Federica Orrù, Roberto Pisano, Cinzia Porcedda, Maria Stefania Putzu,  Daniele Spiga

Psd'Az
Candidato presidente: Ugo Cappellacci
Candidati consiglieri: Christian Solinas, Guido Sarritzu, Ferruccio Sanvido, Franco Matta, Ilenia Congera, Paolo Cau, Loredana Muscas, Sergio Etzi, Alberto Cillocco, Sabrina Pusceddu, Gianfranco Manconi, Alessandro Assiero Brà, Rosanna Sarigu, Paolo Cilloco, Anna Maria Spirito, Giuseppe Floris, Maddalena Paba, Marco Fedele Nioi, Maria Dulce Alcantara, Luciano Zuncheddu.

Riformatori
Candidato presidente: Ugo Cappellacci
Candidati consiglieri: Canetto Fabrizio, Caria Giuseppe, Cherchi Roberto, Cocco Giampiero, Cossa Michele, Desogus Giorgio, Fanti Giuseppe, Fenza Massimo, Marini Gabriele, Pisano Sergio, Scarpa Roberto, Tolu Angelo, Usai Ricciotti, Campus Patrizia, Cocco Germana, Collu Manuela, Curreli Francesca, Onni Alessandra, Savona Valentina

Sardegna Zona Franca
Candidato presidente: Ugo Cappellacci
Candidati consiglieri: Maria Rosaria Randaccio, Gloria Denotti, Daniela Noli, Francesca Pili,
Silvia Pitzalis, Francesca Mura, Danila Orani, Lallameriem Ben Boussalham,
Piero Cannas, Marco Lovico, Roberto Madeddu, Mariano Pitzalis, Stefano Todde, Paolo Cardu
Serafino Giuseppe Melis, Ferdinando Mattana, Fabio Usai, Piero Muscas,
Luca Sanna, Modesso Fenu

Udc
Candidato presidente: Ugo Cappellacci
Candidati consiglieri: Giorgio Oppi, Laura Basciu, Nello Cappai, Giovanna Caria, Marina Garau,
Maria Patrizia Meloni, Carlo Bessolo, Franco Cardia, Giacomom Contu, Giorgio Corona,
Carlo Floris, Mino Ghiani, Carlo Murru, Uberto Oppus, Claudio Pirarba, Ilaria Orrù,
Emanuela Pinna, Silvia Spano, Pasquale Mungianu, Massimo Sanna

Uds
Candidato presidente: Ugo Cappellacci
Candidati consiglieri: Mario Floris, Roberto Caredda, Amedeo Coiana, Enrico Deplano, Gennaro Fuoco, Antonella Garau, Marcella Laconi, Gianluigi Mascia, Renata Melas, Ferruccio Melis, Fabrizio Mereu, Anna Maria Minafra, Paolo Mossa, Maria Teresa Orano, Pierpaolo Pambira, Anna Luigia Piga, Renato Pingiori, Claudia Sant'Andrea, Donatella Serra, Giovanni Spiga